Gisèle Halimi è stata un’avvocata, un’attivista femminista e una politica franco-tunisina. Animata da una costante volontà di far evolvere il diritto e l’opinione pubblica, difese i militanti del FLN durante la guerra d’Algeria e si batté per la legalizzazione dell’aborto e per la criminalizzazione dello stupro.
Nata nella Tunisia francese nel 1927, nella città di La Goulette, Gisèle Halimi è stata un’avvocata, un’attivista femminista e una politica. Arrivò a Parigi nel 1945 per studiare legge e, nel corso della sua carriera, si distinse per le sue arringhe in difesa, in particolare, degli indipendentisti tunisini e algerini. Uno dei processi che ha segnato la Storia fu quello di Djamila Boupacha, una militante del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), accusata di omicidio.
Gisèle Halimi si distinse anche in altre cause, difendendo la depenalizzazione dell’aborto. Durante il processo di Bobigny, nel 1972, difese una giovane donna che aveva abortito dopo essere stata violentata. Questo processo contribuì al riconoscimento dello stupro come crimine e fu un evento fondamentale per l’approvazione della legge Veil del 1975. Impegnata nella difesa dei diritti riproduttivi delle donne, fu in particolare l’unica avvocata a firmare il Manifesto delle 343, nonostante le sanzioni dell’Ordine degli avvocati che rischiava di subire. Infine, fondò il movimento Choisir la cause des femmes insieme a Simone de Beauvoir e Jean Rostand, movimento all’origine della campagna per la depenalizzazione dell’aborto.
Il suo impegno politico la portò a diventare deputata dal 1981 al 1984, durante la presidenza di François Mitterrand. Durante questi quattro anni, ottenne l’approvazione di un articolo di legge sull’introduzione delle quote di genere, nonché di una legge volta a ridurre l’età del consenso per i rapporti omosessuali e a consentire la depenalizzazione dell’omosessualità per le persone di età superiore ai quindici anni. Dopo il suo mandato, divenne ambasciatrice della Francia presso l’UNESCO e si impegnò a livello internazionale: fondò l’associazione ATTAC ed entrò a far parte del Tribunale Russell sulla Palestina.
