Il telo da spiaggia non è così innocuo: cosa può accumularsi tra un bagno e l’altro
Sabbia, acqua e sole: cosa rimane davvero sul telo
Dopo una giornata al mare, il telo da spiaggia può aver raccolto molto più della semplice sabbia. Tra le sue fibre possono finire residui presenti nell’acqua, microplastiche, pollini, particelle trasportate dal vento e piccoli frammenti di alghe o conchiglie.
Ogni volta che ci asciughiamo, quindi, riportiamo sulla pelle una parte di ciò che il tessuto ha raccolto durante la giornata. Scuotere il telo può eliminare la sabbia più evidente, ma non necessariamente tutte le particelle rimaste intrappolate nelle fibre.
Il vero problema arriva quando il telo rimane umido
Un telo bagnato e arrotolato dentro una borsa crea condizioni favorevoli alla permanenza e alla moltiplicazione di diversi microrganismi. L’umidità, il calore e i residui presenti sul tessuto formano infatti un ambiente poco favorevole all’igiene.
Il rischio aumenta se il telo è stato utilizzato da più persone o appoggiato su superfici comuni. Per questo motivo è preferibile evitare di lasciarlo accartocciato per ore e, appena possibile, stenderlo completamente per farlo asciugare.
