Quando pensiamo ai datteri ci viene subito in mente la dolcezza della loro polpa. I semi contenuti all’interno, invece, sono da sempre considerati un residuo utile solo come mangime per animali o come fertilizzante.
Di recente, però, produttori e ricercatori stanno guardando con rinnovato interesse a questi semi: ciò che veniva scartato viene oggi valorizzato come risorsa dalle potenzialità sorprendenti.
Caffè di semi di dattero: un’alternativa senza caffeina
Uno degli usi più interessanti dei semi di dattero è come base per una bevanda priva di caffeina. I semi vengono tostati, poi macinati e infusi come alternativa al caffè tradizionale. Chi sceglie il “caffè di semi di dattero” lo fa non solo per evitare gli effetti stimolanti della caffeina, ma anche perché gli vengono attribuiti benefici. Tra questi: potenziale abbassamento della pressione sanguigna, un aiuto per la tosse o l’asma, supporto alla funzione renale, e secondo alcune tradizioni anche un miglioramento della memoria.
