Tra i rimedi e i saperi antichi della tradizione mediterranea, ce n’è uno davvero curioso: l’uso del latte di fico per far coagulare il latte e ottenere una sorta di formaggio fresco.
Quando si spezza un ramo o una foglia di fico, fuoriesce un liquido bianco e lattiginoso. I nostri nonni lo conoscevano bene: poche gocce di questo lattice, aggiunte al latte, potevano favorire la formazione di una massa morbida e compatta, simile alla ricotta.
Il motivo è semplice ma affascinante. Il lattice del fico contiene un enzima chiamato ficina, capace di agire sulle proteine del latte, in particolare sulla caseina. Questo processo favorisce la coagulazione, un po’ come avviene con il caglio animale usato nella preparazione dei formaggi.
Questo antico “caglio vegetale” era conosciuto in diverse zone del Mediterraneo, soprattutto nelle campagne di Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Grecia e in altre regioni italiane. Veniva usato quando il caglio animale non era disponibile, trasformando un ingrediente semplice e selvatico in una risorsa preziosa.
