Spesso pensiamo a controllare cosa mangiamo, evitando il caffè a tarda notte o pasti pesanti… ma quasi sempre dimentichiamo un dettaglio cruciale: come ci addormentiamo. E se una differenza di pochi centimetri nella posizione in cui dormiamo potesse davvero trasformare la qualità del nostro sonno? Gli specialisti della salute digestiva ora concordano su un punto che merita davvero la nostra attenzione.
Reflusso notturno: perché peggiora di notte
Conosci quella spiacevole sensazione di bruciore alla gola, un sapore acido in bocca nel cuore della notte? Non è un caso che si manifesti soprattutto quando si è sdraiati. Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto dello stomaco risale nell’esofago. E quando si è sdraiati, la gravità non svolge più la sua funzione protettiva. Di conseguenza, l’acido risale molto più liberamente. La buona notizia è che anche un piccolo cambiamento può fare una grande differenza.
Lato sinistro contro lato destro: cosa dice la scienza
Ed è qui che la cosa si fa interessante. Diversi studi hanno dimostrato che dormire sul fianco sinistro riduce gli episodi di reflusso rispetto al destro. Il motivo? Una questione puramente anatomica. Lo stomaco è naturalmente posizionato leggermente a sinistra del corpo. Quando ci si sdraia su questo fianco, la giunzione tra stomaco ed esofago si trova al di sopra del livello del contenuto gastrico, rendendo il reflusso acido molto più difficile. Al contrario, dormendo sul fianco destro, questa protezione scompare e l’acido può raggiungere l’esofago più facilmente.
Naturalmente, questo non significa che chiunque dorma sul fianco destro soffrirà necessariamente di reflusso. Entrano in gioco altri fattori: peso, alimentazione, stress, fumo o persino alcune patologie. Ma la posizione durante il sonno rimane un modo semplice e gratuito per correggere la postura.
